martedì 3 febbraio 2009

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA 05 FEBBRAIO 2009

GIOVEDI’ 05-02-2009 ALLE ORE 20.00, PRESSO I LOCALI DELLA CHIESA DI CONTRADA SAIANO, E’ CONVOCATA UNA
ASSEMBLEA PUBBLICA
AVENTE IL SEGUNTE ORDINE DEL GIORNO:

· RELAZIONE INFORMATIVA SULL’OPERATO DEL COMITATO RIVOLTO A SCONGIURARE L’ALLOCAZIONE DELL’IMPIANTO DI DIGESTIONE ANAEROBICA NELL’IMMEDIATA VICINANZA DELLA CONTRADA SAIANO COSI’ COME DELIBERATO DALLA GIUNTA COMUNALE DI CASERTA (n. 408 del 30.10.2008);
· RACCOLTA FONDI A SOSTEGNO DELLE ATTIVITA’;
· VARIE ED EVENTUALI.


Saiano, Sant’Agata de’ Goti, li 31-01-2009
Il Presidente
Angelo Montella

PETIZIONE POPOLARE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Stamattina è stata spedita la Petizione Popolare ex art. 50 della Costituzione indirizzata al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
In questo modo il Comitato ha informato del problema tutti gli organi istituzionali, da quelli territoriali a quelli nazionali.
Con lo strumento della Petizione, abbiamo richiesto al Parlamento Italiano, per il tramite dei rispettivi Presidenti, di pronunciarsi sulla questione alla luce delle nostre osservazioni.
Qui di seguito riportiamo il testo integrale della Petizione inoltrata a Roma:

PETIZIONE POPOLARE
ex art. 50 della Costituzione
*****
Avverso la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani da 20mila tonnellate in località Pozzovetere nel Comune di Caserta, per inidoneità tecnico – giuridica del sito individuato con delibera della Giunta Comunale di Caserta n. 408 del 30.10.2008 nei pressi della Contrada Saiano nel Comune di Sant’Agata de’ Goti – Provincia di Benevento.

Al Presidente della Repubblica Italiana
Palazzo del Quirinale
00186 - ROMA

Al Presidente del Senato della Repubblica
Palazzo Madama
00186 - ROMA

Al Presidente della Camera dei Deputati
Palazzo Montecitorio
00186 - ROMA


Il Comitato “Contrada Saiano – No impianto di digestione” per il tramite del Presidente p.t. Dott. Angelo Montella, nato a Sant’Agata de’ Goti (Bn) il 16.01.1980 ed ivi residente alla C.da Saiano, cittadino italiano, in nome, per conto e nell’interesse dei cittadini firmatari dello Statuto e dell’atto costitutivo del detto Comitato (che si allegano in copia autenticata alla presente petizione),
CONSIDERATO CHE
Con delibera della Giunta Municipale del Comune di Caserta n. 408 del 30.10.2008, veniva approvata la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani da 20mila tonnellate in località Pozzovetere (Ce), nei pressi della Contrada Saiano nel Comune di Sant’Agata de’ Goti (Bn).
Il progetto relativo alla realizzazione di tale impianto, presentato ed approvato dal Comune di Caserta, è del tutto sprovvisto dei necessari requisiti prescritti dalle norme tecniche e giuridiche sottese alla localizzazione di questo tipo di impianti. E ciò per i seguenti motivi e sulla base delle seguenti osservazioni:
PREMESSE:
1. Il sito individuato in delibera, pur rimanendo confinato nel territorio comunale di Caserta, è situato immediatamente aridosso dei comuni di Sant’Agata de’ Goti (BN), di Limatola (BN) e di Valle di Maddaloni (CE),incuneandosi nella contrada Saiano del comune di Sant’Agata de’ Goti.
2. La digestione anaerobica permette di valorizzare la fazione umida dei rifiuti solidi urbani con ovvi vantaggi dal punto di vista sia energetico sia ambientale.
3. Elementi d’impatto ambientale e misure compensative:La valutazione d’impatto ambientale rappresenta, quando correttamente applicata, un valido strumento tecnico amministrativo sia per decidere sull’opportunità di realizzare un’opera sia per valutare gli effetti sull’ambiente che la progettazione, la realizzazione e l’esercizio di tale opera determineranno e per individuare quali misure compensative devono essere previste per ridurre al minimo i potenziali impatti negativi. Tali impatti, di diversa entità e natura, possono essere originati da tutti i processi impiegati per il trattamento dei rifiuti. Alcuni di essi possono essere considerati impatti potenziali comuni per i diversi impianti, indipendentemente dalle loro caratteristiche specifiche, altri invece dipendono dalle peculiarità dei vari sistemi. In particolare, la maggior parte degli impatti prodotti dai processi di digestione anaerobica dei rifiuti vengono originati nei reparti di ricezione/trasporto, selezione, stabilizzazione aerobica, raffinazione,stoccaggio, metanizzazione, disidratazione e recupero energetico.
Sulla scelta del sito di Pozzovetere gravano numerosi fattori escludenti e penalizzanti così come previsti ed individuati nel Piano Regionale Rifiuti Urbani della Regione Campania. In particolare si apportano osservazioni e obiezioni relativamente ai seguenti punti:
1. Caratteristiche del territorio e situazione demografica;
2. Vicinanza ai nuclei abitati;
3. Servizi e infrastrutture necessarie al funzionamento dell’impianto;
4. Impatto ambientale;
1. Caratteristiche del territorio e situazione demografica
Il digestore anaerobico da 20mila/tonnellate, in procinto di realizzazione, può essere a tutti gli effetti considerato un impianto industriale di trattamento della fazione umida dei rifiuti solidi urbani,e pertanto richiede zone d’insediamento scarsamente popolate e con un trend di crescita demografico negativo, caratteristiche quest’ultime che il sito Casertano di Pozzovetere non presenta e, pertanto, non risulta essere idoneo.
L’erronea conclusione di idoneità può essere raggiunta se e solo se si svincola il sito di Pozzovetere dal suo reale contesto geografico e lo si considera solo dal punto di vista del comune di Caserta. Infatti, il territorio Casertano di Pozzovetere, per la sua particolare conformazione geografica, non può essere considerato senza i vicinissimi territori comunali di Sant’Agata de’ Goti(BN), di Limatola (BN) e di Valle di Maddaloni (CE).
Tutta l’area in esame risulta essere agricola con una forte densità abitativa principalmente a ridosso della strada SS 265 e della via Saiano (strada comunale di Sant’Agata de’ Goti). La zona interessata dall’impianto è caratterizzata dalla presenza di numerosi uliveti, vigneti e meleti. Va posto l’accento in particolar modo sulla coltivazione della Mela Annurca, prodotto tipico locale molto valorizzato negli ultimi anni dai comuni di Valle di Maddaloni e Sant’ Agata de’ Goti.
Le tipologie abitative sono, fondamentalmente, unifamiliari e rurali. Il territorio di Pozzovetere, se lo si considera inquadrato nel suo reale contesto, ovvero insieme ai territori dei comuni adiacenti risulta essere densamente popolato con un trend demografico evolutivo in continua crescita. La zona, pur continuando a mantenere un’intrinseca ruralità paesaggistica, risulta essere sempre di più vivo interesse da parte di numerosi cittadini dell’area casertana e napoletana allo scopo di stabilirvi la propria residenza.
2. Vicinanza ai nuclei abitati
Un’adeguata lontananza dai nuclei abitati, considerato il carattere industriale che assumerebbe il nascente impianto di smaltimento dei rifiuti (frazione umida) è un requisito fondamentale atto a minimizzare l’impatto ambientale, i disagi alla popolazione e i rischi alla salute. Nella fattispecie si rappresenta che nelle immediate vicinanze dell’area individuata sono
presenti numerose abitazioni, che saranno direttamente interessaste dalla presenza dell’impianto. Il sito prescelto, inquadrato nel suo reale contesto geografico per la localizzazione dell’impianto risulta essere, come evidenziabile da un qualsiasi sopralluogo, non idoneo per quanto riguarda la vicinanza ai nuclei abitati, poiché comunque lo si posizionasse risulterebbe posto ad una distanza non superiore a m 50 da questi ultimi.
3. Servizi e infrastrutture necessarie al funzionamento dell’impianto
In merito ai servizi generali che il sito prescelto di Pozzovetere dovrebbe possedere risulta ancora una volta non idoneo.
I servizi ausiliari al funzionamento dell’impianto sono:
(a) fornitura idrica, potabile ed industriale;
(b) fornitura metano;
(c) reti fognarie per collettamento reflui;
(d) caratteristiche idonee dal punto di vista dimensionale, morfologico ed idrogeologico;
(e) Il sito prescelto deve essere servito da una buona viabilità d’accesso;
I servizi richiesti ai punti (a), (b) e (c) sono allo stato attuale inesistenti. La contrada Saiano è, infatti, sfornita di qualsiasi rete fognaria né è raggiunta da conduttura per la fornitura del metano. Nell’area, inoltre non è presente alcun impianto di depurazione atto a garantire lo smaltimento dei reflui provenienti dal sito di digestione anaerobica –
requisiti al punto (d) richiedono uno studio molto approfondito che, ad oggi, non c’è stato. Si pone l’accento relativamente al punto (d) che l’integrità dell’impianto nel suo complesso potrebbe essere gravemente compromessa dalle seguenti osservazioni:
Nell’area interessata sono presenti alcuni alvei fluviali
Sono stati osservati fenomeni franosi ed instabilità dei pendii
E’ stata osservata un’erosione accelerata.
Il requisito presente al punto (e) risulta essere insormontabile a meno di non stravolgere completamente il territorio in oggetto. Infatti, si accede al sito di Pozzovetere tramite Via Saiano del comune di Sant'Agata de' Goti provenendo dalla SS 265. La Via Saiano risulta essere una strada percorsa in entrambi i sensi di marcia la cui larghezza media è all’incirca è 2.50 m, con un divieto di transito agli autocarri con peso maggiore di 35 q, in quanto autocarri con ingombri maggiori non sarebbero compatibili con la larghezza della strada e, pertanto sarebbero causa di pericolo agli abitanti e alle abitazioni che si affaccianodirettamente sulla strada.
Stante tale divieto di transito per gli autocarri, davvero non si comprende come e con quali mezzi potrebbe validamente avvenire il conferimento dei rifiuti nell’impianto da realizzare. La summenzionata strada del comune di sant'Agata de’ Goti riesce a servire allo stato attuale in modo sufficiente il traffico dei locali residenti in entrambi i sensi di marcia grazie e, soprattutto agli ingressi delle private abitazioni che, permettendo il momentaneo spostamento di un veicolo dall'unica carreggiata (con doppio senso di marcia), consente il transito di un eventuale veicolo proveniente dal senso opposto.
La via Saiano si immette nel territorio casertano di Pozzovetere per il tramite di un passaggio a livello e per la precisione quello al km 148 e, quindi, la chiusura frequente dello stesso (il traffico ferroviario è quello della linea Caserta - Benevento) provocherebbe lo stazionamento continuo di uno o più camion, che trasportano umido organico, nei pressi del passaggio a livello e, di conseguenza, nei pressi delle numerose abitazioni che si trovano adiacenti al passaggio al livello e alla Via Saiano con gli ovvi problemi di carattere sanitario ed ambientale. La via Saiano non è neppure potenzialmente ampliabile per la presenza, come già sottolineato, di abitazioni immediatamente a ridosso per tutta la sua lunghezza a meno di non stravolgere tutto il paesaggio circostante con ovvi problemi ambientali e di costi.
Si ritiene pertanto che la via Saiano sia completamente inutilizzabile allo scopo dell'impianto in questione e quindi si sottolinea ancora che lo stesso non è servito e non sarà neppure potenzialmente servibile da una buona viabilità di accesso. Si fa inoltre presente che tutte le eventuali infrastrutture, allo scopo di rendere il sito di Pozzovetere, idoneo all'impianto di digestione anaerobica dovrebbero essere realizzate quasi interamente nel comune limitrofo di Sant'Agata de' Goti della provincia di Benevento.
4. Impatto ambientale
In genere gli impatti ambientali citati nelle premesse al punto 3 si manifestano effettivamente solo in corrispondenza di una deficitaria progettazione, realizzazione o gestione degli impianti, pertanto possono essere efficacemente prevenuti o ridotti mediante l’adozione di particolari accorgimenti costruttivi, di opportuni dispositivi di abbattimento degli inquinanti ed, infine, tramite una corretta pratica gestionale di tutte le attività connesse all’impianto.
Considerato che i comuni limitrofi al sito di Pozzovetere in cui dovrebbe essere localizzato l'impianto, ovvero Sant'Agata de' Goti (BN), Valle di Maddaloni(CE) e Limatola (BN), hanno conosciuto della realizzazione dell'impianto di digestione in oggetto, solo successivamente alla presentazione del progetto stesso e solo a seguito dell’attività svolta dal Comitato, si ritiene che l'impatto ambientale non sia stato correttamente valutato o meglio sia stato valutato solo considerando il territorio comunale di Caserta svincolandolo da tutto il contesto.
Pertanto rimanendo attivi nelle locali popolazione tutti gli impatti potenziali, si ritiene il sito non idoneo dal punto di vista ambientale.
TUTTO QUANTO PREMESSO ED ARGOMENTATO,
il Comitato “Contrada Saiano – No impianto di digestione” ritiene la localizzazione del detto impianto di digestione anaerobica, così come deliberata dalla giunta municipale di Caserta con delibera n. 408 del 30.10.2008, non rispondente ai criteri previsti dalla legge nonché dalle norme tecniche di riferimento per la corretta realizzazione dello stesso.
E, pertanto,
CHIEDE
Alle S.S. L.L. di intervenire con urgenza sulla vicenda, in modo ufficiale, invitando il Comune di Caserta a sospendere, la procedura per la realizzazione dell’impianto, al fine di valutare l’individuazione di un sito alternativo pienamente corrispondente ai criteri previsti dalle norme. Il tutto per la salvaguardia del territorio, della salute e della economia della popolazione interessata ed a garanzia della corretta applicazione delle norme cogenti specifiche.
*****
Con l’auspicio che tale petizione sia esaminata dalle Competenti Commissioni parlamentari ai sensi e per gli effetti degli artt. 109 del Regolamento della Camera dei Deputati, 140 e 141 del Regolamento del Senato della Repubblica, l’occasione mi è gradita per porgere, Distinti saluti.

Sant’Agata de’ Goti, lì 03.02.2009
Angelo Montella
Presidente “Comitato Saiano – No impianto di digestione”
L'intera petizione è al link:

A SAIANO TUTTI CONTRO IL DIGESTORE - intervista a "Il Sannio"

da "Il Sannio Quotidiano del 30.01.2009:

Sulla questione relativa all’impianto di digestione anaerobica dei rifiuti interviene il responsabile del Comitato “Contrada Saiano – No Impianto di Digestore” , Angelo Montella, che dichiara:
“Il Comitato sta proseguendo incessantemente la sua battaglia. La questione della costruzione dell’impianto di Digestione anaerobica dei rifiuti in prossimità della contrada Saiano di Sant’Agata de’ Goti, è un problema serio, perché attiene alla qualità della vita delle popolazioni coinvolte, oltre che al rispetto delle regole del vivere civile. Nel progetto presentato dal Comune di Caserta per la localizzazione dell’impianto, infatti, ci sono, a nostro parere, numerosissimi punti critici poiché, molti dei parametri e delle condizioni previsti dalla legislazione vigente in materia, sono tutt’altro che riscontrabili nel sito individuato per la costruzione del digestore da parte del comune casertano”.
Montella commenta positivamente anche l’incontro tenutosi nei mesi scorsi con l’Assessore Regionale Ganapini: “ L’incontro con l’Assessore Regionale all’Ambiente della Regione Campania Ganapini del 23 dicembre scorso, lo abbiamo valutato positivamente. Ma non possiamo fermarci alle parole. Dobbiamo battere, come stiamo cercando di fare, ogni possibile sentiero che ci porti, finalmente, al raggiungimento dell’unico obbiettivo possibile: la bocciatura del progetto di Caserta. Voglio dire anche, però, che il Comitato continua ad avere un filo diretto con Ganapini. Dopo il 23 dicembre i nostri rapporti con le istituzioni non si sono affossati. Da ultimo il Comune di Valle di Maddaloni ha convocato un consiglio comunale ad hoc sull’argomento al quale abbiamo potuto prendere parte attiva. L’intero Consiglio ha votato la predisposizione, a sostegno della nostra battaglia, di ogni opportuno atto o procedimento. Il sindaco Mennone, che ringrazio a nome di tutti ed in rappresentanza dell’intero Consiglio Comunale, ha già dato mandato all’ufficio tecnico comunale al fine di realizzare in tempi strettissimi una perizia idro-geologica della zona. Già sono iniziati i sopralluoghi. La nostra relazione tecnico – giuridica, ampliata e corredata di rilievi metrici, è stata depositata il 21 gennaio 2009 al protocollo del Comune di Sant’Agata de’ Goti con espressa richiesta di ricezione in un atto formale. Attendiamo risposta”.
Montella poi va ad illustrare quelle che sono le proprie perplessità:
“Dal 3 dicembre, dopo la delibera all’unanimità del Consiglio Comunale, siamo in attesa della redazione di una diffida da indirizzare al Comune di Caserta ed alla Regione Campania, a cui sta lavorando il prof. Avv. Chiacchio su mandato del Comune di Sant’Agata de’ Goti, ormai da un mese. Abbiamo svolto all’uopo vari incontri con il professore al fine di fornirgli ogni materiale a nostra disposizione ed ogni delucidazione di cui avesse bisogno ma, a tutt’oggi, non abbiamo ancora alcuna concreta risposta. E’ questo un ritardo di cui ci sfuggono, francamente, le motivazioni. Anche perché, tra qualche giorno, il project financing predisposto dal comune di Caserta per il finanziamento dell’impianto di digestione di Pozzovetere, scade. Che senso avrebbe diffidare l’Ente a non proseguire l’iter relativo al finanziamento del progetto dopo che questo sia già avvenuto? Sappiamo bene che la diffida che perviene all’Ente interessato prima della scadenza dell’ iter procedurale, ha ben altro valore rispetto a quella che dovesse pervenire successivamente alla chiusura di quest’ultimo. Siamo ancora in paziente, ma molto preoccupata, attesa”.
Per quanto attiene alle conclusioni, poi, Montella commenta:
“Il Comitato, inoltre, sul problema della inosservanza dei requisiti tecnico- giuridici sottesi al progetto per la costruzione dell’impianto di Digestione anaerobica di Pozzovetere, ha già predisposto, autonomamente, una Petizione Popolare ai sensi dell’art. 50 della Costituzione della Repubblica, che, in queste ore, sarà inoltrata al Presidente della Repubblica, ed ai Presidenti di Camera e Senato. Non possiamo permetterci inutili perdite di tempo, non possiamo restare inermi rispetto ad inopportune dilazioni. Ricordo a tutti il nostro indirizzo di posta elettronica:
comitatosaiano@libero.it.” (di Cristiano Vella)

INTERVISTA del 30 dicembre 2008

Intervista rilasciata a "Il Sannio Quotidiano" il 30.12.2008:

"Il 22 novembre scorso, allarmati dalla notizia della possibile realizzazione, da parte del Comune di Caserta, di un impianto di digestione anaerobica per lo smaltimento dei RSU nella immediata prossimità della contrada Saiano nel territorio comunale di Sant’Agata de’ Goti, oltre 600 cittadini costituirono il “Comitato Contrada Saiano – No impianto di digestione” chiamando a presiederlo il Dott. Angelo Montella. Il 23 dicembre scorso vi è stato un importante vertice istituzionale, sulla vicenda, alla Regione Campania. Abbiamo sentito il Presidente del Comitato.
Si ritiene soddisfatto dell’esito del vertice del 23 dicembre?
Penso che, a nome di tutto il Comitato, possa esprimere una cauta soddisfazione con riguardo all’incontro di martedì scorso. L’Assessore Regionale all’ambiente Ganapini si è mostrato molto attento e sensibile rispetto alle nostre osservazioni critiche e, illustrandoci le linee guida del suo assessorato rispetto a problemi del genere, ha voluto tranquillizzarci circa le prospettive future.Ora sappiamo che, per l’amministrazione regionale, la localizzazione di impianti del tipo di quello deliberato dalla Giunta Municipale del Comune di Caserta, va effettuata in zone industriali e non in alvei isolati e difficilmente raggiungibili, privi di servizi fognari e/o di depurazione e dotati di viabilità non ottimale. C’è una certa congruenza tra queste linee guida e i nostri rilievi critici avverso la localizzazione dell’impianto di digestione. E’ del tutto evidente che queste importanti risposte, ci tranquillizzano, dato che l’ultima parola sugli impianti di smaltimento spetta alla Regione, ma non ci fanno abbassare la guardia. L’attenzione del Comitato sarà massima finché non ci sarà la bocciatura ufficiale e definitiva del progetto- digestore Casertano.Vorrei approfittare, dunque, per smentire chi scriveva che il Comitato non fosse soddisfatto dell’incontro. Ripeto, siamo soddisfatti ma non ci fermiamo qui.
Come si è mosso fino ad ora e come si muoverà il Comitato?
Il Comitato ha cercato da subito di intraprendere la linea della collaborazione istituzionale a tutto tondo. Devo dire che ha trovato disponibilità in tutte le sedi. A partire dal Comune di Sant’Agata de’Goti nella persona del Sindaco Ciervo e di tutto il Consiglio Comunale, dalla Provincia di Benevento con gli assessori Aceto e Valentino, fino al Consiglio Regionale con il Consigliere Mario Ascierto Della Ratta. Ciascuno, nel proprio ambito, si è mostrato ricettore delle nostre istanze e della nostra linea di condotta. Anche a loro dico di non fermarsi.Il Comitato si muoverà così come ha fatto fino ad ora, cercando di sensibilizzare tutti al problema e dialogando in tutte le sedi possibili. Siamo pronti però, anche ad azioni forti, ma sempre pacifiche, qualora dovesse sopraggiungerne la necessità.
Cosa si aspetta per il futuro?
Anzitutto mi aspetto che in tempi rapidissimi si chiuda positivamente per noi questa vicenda. Questo di contrada Saiano è un problema che deve toccare come proprio ciascun cittadino santagatese in primis, poi ciascun sannita. E’ fondamentale che tutti prendano seriamente coscienza del problema: lavoreremo anche per questo. Poi, mi sia consentito, mi piacerebbe che nessuno strumentalizzi, né ora né in futuro, il lavoro di questo Comitato e/o quello che ciascuno sta facendo per questo Comitato con intenti politico- elettoralistici. E’ un auspicio ed un invito prima di tutto, oltre che una dichiarazione di intenti. Ci batteremo anche per far si che questo non accada.Abbiamo bisogno di sostegno e di impegno, le nostre energie devono essere convogliate tutte verso il raggiungimento del nostro obbiettivo, non possono essere sprecate in sterili polemiche.Infine vorrei ricordare a tutti il nostro indirizzo di posta elettronica: comitatosaiano@libero.it".

INCONTRO ALLA REGIONE del 24 dicembre 2008

Il Comunicato Stanpa inviato ai giornali pubblicato il 27 dicembre su "Il Sannio Quotidiano":

Il 23 dicembre scorso,a Palazzo Santa Lucia, presso la sede della Regione Campania, si è tenuto un incontro istituzionale tra l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania Dott. Walter Ganapini, l’On. Mario Ascierto Della Ratta, la rappresentanza della Giunta Municipale di Sant’Agata de’ Goti nella persona del Vicesindaco Franco Buonanno e dell’Assessore Giovanni Maddaloni e la rappresentanza del Comitato “Contrada Saiano – No Di gestore Anaerobico” nelle persone del Presidente Angelo Montella e dei consiglieri Antonio Frese e Clemente Mucci.
Il Comitato ha rappresentato all’Assessore Ganapini tutti i punti di criticità rilevati, relativi alla costruzione di un impianto di digestione anaerobica per lo smaltimento dei R.S.U. così come prospettato dalla amministrazione comunale di Caserta.Il Comune di Caserta, infatti, con delibera di giunta n. 408 del 30.10.2008, approvava il progetto preliminare per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica nel proprio territorio, ma immediatamente a ridosso di quello del Comune di Sant’Agata de’ Goti con grave danno alla popolazione ivi residente, quella di Contrada Saiano, appunto.Attraverso il processo di Digestione Anaerobica i rifiuti solidi urbani vengono raccolti in delle enormi vasche e vengono trattati con particolari batteri. Il tempo di residenza in vasca degli RSU va da un minimo di 15 ad un massimo di 90 giorni. Al termine di questo procedimento chimico, gli RSU producono biogas ma anche dell’altro materiale il cosiddetto Digestato. Il digestato acidogenico è un ottimo fertilizzante naturale, il digestato metanogenico viene utilizzato come concime.Difatti tale tipo di impianto viene sempre localizzato in zone industriali a forte vocazione zootecnica e nella immediata vicinanza di aziende agricole, proprio al fine di agevolare queste ultime, sia nello smaltimento dei rifiuti sia nell’utilizzo del biogas e dei digestati.Il Comitato ha rappresentato all’Assessore Regionale che, non solo tale impianto di digestione, stando al progetto preliminare, dovrebbe essere localizzato in una zona nella quale non vi è la minima presenza di aziende a vocazione zootecnica, ma che mancano in modo assoluto altri importantissimi requisiti richiesti dalla legge e dalle norme tecniche.Mancano del tutto, ad esempio, i servizi e le infrastrutture necessarie al funzionamento di un impianto del genere quali rete fognaria e/o depuratori; vi è un problema serio di viabilità atteso che la strada di accesso al sito non è più larga di 2,45 metri ed è ad unico senso di marcia con la presenza di abitazioni a ridosso del ciglio, quindi non allargabile; vi è la presenza di un passaggio a livello con sbarre oltre che la presenza di un divieto di transito per gli automezzi superiori alle 3,5 tonnellate; è una area soggetta a frane e smottamenti ripetuti; i campi presenti sono tutti coltivati a meleti, uliveti e vigne per la produzione di prodotti tipici di altissima qualità quali, ad esempio, la mela annurca.L’Assessore Ganapini ha ascoltato con molta attenzione ed ha chiesto ed ottenuto copia della relazione critica illustratagli. Ha dichiarato che terrà in seria considerazione le criticità manifestategli dal Comitato circa l’esito della valutazione finale sul progetto, che spetta proprio alla Commissione Ambiente della Regione Campania.Frattanto, nella tarda mattinata di ieri la Giunta Provinciale di Benevento licenziava una delibera di contrarietà alla costruzione dell’impianto di Digestione Anaerobica al confine con il Comune di Sant’Agata de’ Goti a firma dell’Assessore all’Ambiente Gianluca Aceto in collaborazione con l’Assessore all’Agricoltura Carmine Valentino. Tale delibera si aggiunge a quella, la n. 31 del 03.12.2008, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Sant’Agata de’ Goti con la quale si deliberava l’adesione di tutto il Consiglio Comunale al Comitato Costituito nella persona del Sindaco Alfonso Ciervo.Frattanto, proprio su iniziativa comune del Consiglio Comunale e del Comitato, è stato affidato incarico legale al Prof. Avv. Chiacchio al fine di valutare la proposizione di una azione amministrativa avverso la delibera di giunta n. 408 licenziata dal Comune di Caserta.

mercoledì 24 dicembre 2008

INCONTRO ALLA REGIONE del 24 dicembre 2008

Il Comunicato Stanpa inviato ai giornali pubblicato il 27 dicembre su "Il Sannio Quotidiano":
Il 23 dicembre scorso,a Palazzo Santa Lucia, presso la sede della Regione Campania, si è tenuto un incontro istituzionale tra l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania Dott. Walter Ganapini, l’On. Mario Ascierto Della Ratta, la rappresentanza della Giunta Municipale di Sant’Agata de’ Goti nella persona del Vicesindaco Franco Buonanno e dell’Assessore Giovanni Maddaloni e la rappresentanza del Comitato “Contrada Saiano – No Di gestore Anaerobico” nelle persone del Presidente Angelo Montella e dei consiglieri Antonio Frese e Clemente Di Mucci.Il Comitato ha rappresentato all’Assessore Ganapini tutti i punti di criticità rilevati, relativi alla costruzione di un impianto di digestione anaerobica per lo smaltimento dei R.S.U. così come prospettato dalla amministrazione comunale di Caserta.Il Comune di Caserta, infatti, con delibera di giunta n. 408 del 30.10.2008, approvava il progetto preliminare per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica nel proprio territorio, ma immediatamente a ridosso di quello del Comune di Sant’Agata de’ Goti con grave danno alla popolazione ivi residente, quella di Contrada Saiano, appunto.Attraverso il processo di Digestione Anaerobica i rifiuti solidi urbani vengono raccolti in delle enormi vasche e vengono trattati con particolari batteri. Il tempo di residenza in vasca degli RSU va da un minimo di 15 ad un massimo di 90 giorni. Al termine di questo procedimento chimico, gli RSU producono biogas ma anche dell’altro materiale il cosiddetto Digestato. Il digestato acidogenico è un ottimo fertilizzante naturale, il digestato metanogenico viene utilizzato come concime.Difatti tale tipo di impianto viene sempre localizzato in zone industriali a forte vocazione zootecnica e nella immediata vicinanza di aziende agricole, proprio al fine di agevolare queste ultime, sia nello smaltimento dei rifiuti sia nell’utilizzo del biogas e dei digestati.Il Comitato ha rappresentato all’Assessore Regionale che, non solo tale impianto di digestione, stando al progetto preliminare, dovrebbe essere localizzato in una zona nella quale non vi è la minima presenza di aziende a vocazione zootecnica, ma che mancano in modo assoluto altri importantissimi requisiti richiesti dalla legge e dalle norme tecniche.Mancano del tutto, ad esempio, i servizi e le infrastrutture necessarie al funzionamento di un impianto del genere quali rete fognaria e/o depuratori; vi è un problema serio di viabilità atteso che la strada di accesso al sito non è più larga di 2,45 metri ed è ad unico senso di marcia con la presenza di abitazioni a ridosso del ciglio, quindi non allargabile; vi è la presenza di un passaggio a livello con sbarre oltre che la presenza di un divieto di transito per gli automezzi superiori alle 3,5 tonnellate; è una area soggetta a frane e smottamenti ripetuti; i campi presenti sono tutti coltivati a meleti, uliveti e vigne per la produzione di prodotti tipici di altissima qualità quali, ad esempio, la mela annurca.L’Assessore Ganapini ha ascoltato con molta attenzione ed ha chiesto ed ottenuto copia della relazione critica illustratagli. Ha dichiarato che terrà in seria considerazione le criticità manifestategli dal Comitato circa l’esito della valutazione finale sul progetto, che spetta proprio alla Commissione Ambiente della Regione Campania.Frattanto, nella tarda mattinata di ieri la Giunta Provinciale di Benevento licenziava una delibera di contrarietà alla costruzione dell’impianto di Digestione Anaerobica al confine con il Comune di Sant’Agata de’ Goti a firma dell’Assessore all’Ambiente Gianluca Aceto in collaborazione con l’Assessore all’Agricoltura Carmine Valentino. Tale delibera si aggiunge a quella, la n. 31 del 03.12.2008, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Sant’Agata de’ Goti con la quale si deliberava l’adesione di tutto il Consiglio Comunale al Comitato Costituito nella persona del Sindaco Alfonso Ciervo.Frattanto, proprio su iniziativa comune del Consiglio Comunale e del Comitato, è stato affidato incarico legale al Prof. Avv. Chiacchio al fine di valutare la proposizione di una azione amministrativa avverso la delibera di giunta n. 408 licenziata dal Comune di Caserta.

martedì 23 dicembre 2008

Notizie dalla Provincia di Benevento - Comunicati Stampa

23 dicembre 2008 - 18:27:03La Giunta provinciale di Benevento ha approvato un atto deliberativo di diffida al Comune di Caserta in merito alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica.
Comunicato Stampa n. 400 del 23 dicembre 2008
Il sito individuato, infatti, è situato immediatamente a ridosso dei comuni di Sant'Agata dei Goti, Limatola, in provincia di Benevento, nonché di Valle di Maddaloni in quella casertana, incuneandosi precisamente nella contrada Saiano del comune di Sant'Agata dei Goti. Poiché la normativa prevede per il tipo di impianto in questione, considerato a tutti gli effetti di natura industriale, zone di insediamento scarsamente popolate e con una tendenziale crescita demografica negativa, il sito di Pozzovetere non presenta queste caratteristiche, poiché l'intera area risulta essere agricola, con una forte densità abitativa principalmente a ridosso della SS 265 e di via Saiano (strada comunale di Sant'Agata dei Goti). In più lo stesso territorio di Pozzovetere, inquadrato nel suo reale contesto, ovverosia insieme ai territori dei comuni adiacenti, risulta essere densamente popolato con un tendenziale demografico evolutivo in continua crescita. Inoltre il sito non è idoneo per quanto riguarda la vicinanza ai nuclei abitati che si trovano anche a 50 metri da questi ultimi. Senza contare infine la quasi totale assenza di servizi ausiliari al funzionamento dell'impianto, e cioè fornitura idrica, potabile e industriale, fornitura di metano e reti fognarie per collettamento reflui, unitamente alle caratteristiche dimensionali, morfologiche e idrogeologiche che richiederebbero uno studio molto più approfondito e alla viabilità d'accesso che per adesso, a meno di una ipotesi, per la verità impraticabile, di un completo stravolgimento del territorio in oggetto, risulta essere assolutamente inservibile se non per ciò che attiene al traffico dei residenti. In una dichiarazione alla Stampa, l'assessore all'ambiente Gianluca Aceto ha dichiarato: «La Giunta provinciale, io stesso, le Istituzioni locali del Sannio e i Comitati civici non sono contrari alla digestione anaerobica dei rifiuti; noi esprimiamo invece forti rilievi di natura tecnica e logistica. Questa vicenda dimostra che quando che quando le Istituzioni non dialogano con il territorio, ed in questo caso non dialogano neppure con quelle delle province contermini, non si possono raggiungere risultati ottimali per i problemi sul tappeto. E' quanto mai necessario, insomma, che proprio sulla questione della gestione dei rifiuti si abbia il massimo riguardo per soluzioni condivise». Dal canto suo, l'assessore alle politiche agricole della Provincia, Carmine Valentino, ha detto: «La Giunta provinciale sannita ha espresso netta contrarietà alla ipotesi di localizzazione dell'impianto di Terra di Lavoro e ha varato un deliberato che mira a sollecitare tutti i livelli istituzionali per la salvaguardia del territorio, della salute e dell'economia delle popolazioni interessate. Riteniamo doveroso esprimere solidarietà e vicinanza ai comitati spontaneamente costituitisi sui territori interessati e allo stesso tempo invitiamo le istituzioni locali ad un pieno e fattivo coinvolgimento nelle azioni intraprese e da intraprendere. Tutte le eventuali infrastrutture, allo scopo di rendere il sito di Pozzovetere-Monte Maino idoneo all'impianto di digestione anaerobica, dovrebbero essere quasi interamente realizzate nel comune limitrofo di Sant'Agata dei Goti, e cioè in provincia di Benevento, città di notevole pregio paesaggistico ed architettonico e a forte vocazione turistica ed agroalimentare, con produzioni di grande qualità e salubrità. La zona che abbraccerebbe l'impianto, è difatti caratterizzata dalla presenza di numerosi uliveti, vigneti e meleti». La Giunta ha invitato il Comune di Caserta a sospendere la procedura per la realizzazione dell'impianto e a valutare l'individuazione di un sito alternativo rispondente i criteri previsti dalla normativa vigente